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Kimera History - Come nasce kimera
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Come è cominciato il Progetto Tropical Kimera ?

Tutto nasce dalla passione sfrenata per la natura, le piante e gli animali che mi hanno accompagnato da quando ero molto piccolo.
Il mio primo amore , cioè il seme della mia idea e della mia pazzia , è nato quando durante il mio primo viaggio fuori dall'europa ,a Machu Picchu in Perù, in uno dei luoghi piu carichi di energia e di storia, ho conosciuto la foresta tropicale di montagna. Mentre tutti guardavano la bellezza di questo sito archeologico Maya il mio sguardo si posava sulle piante i muschi le orchidee e gli alberi che tentavano di riinghiottirsi questa citta. Mentre le formiche  trasporatvano infaticabili  piccoli pezzi di foglie,  aiutando i giardinieri a ripolire i muri delle rovine ,io, a 2800m sulla cima di una montagna coperta dalle nuvole, camminavo inincessantemente abbaglito dalla natura.

Passarono degli anni, ed io, chiuso in un uffico lavorando tutti i giorni e tutto il girono per la ditta di famiglia arrivai al punto di non ritorno.

Vivere una vita chiuso in un ufficio o in macchina lavornado come un ossesso solo per i soldi, senza una soddisfazione personale in quel che facevo, mi portò a lascir tutto e a buttarmi in un'avventura in cui le domande erano piu delle risposte , le incertezze erano piu delle certezze ... fidandomi solo del mio istinto con la "strana" certezza che tutto quello che stavo facendo dovesse esser fatto.

Quindi dopo mesi e mesi , dopo aver terminato e concluso tutti gli impegni presi per lavoro e non, ho lascito tutto... la famiglia, gli amici ,le mie piante, i miei animali, la macchina e l'italia.
La pazzia la passione ed il cuore mi han portato in Costa Rica ed ora da qui stò iniziando il mio progetto in collaborazione con il mio grande amico ( piu un fratello maggiore) il Biologo Costarichense Joseph Vargas. E' anche grazie al suo indispensabile appogio, amicizia, ed alla sua grande conoscienza della natura e degli animali del Costa Rica che questo Nostro progetto potra iniziare e crescere.

Paolo

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iomoto

21/09/2010

Sono gia passati due anni da quando scissi la storia di Kimera e come tutte le storie va aggiornata passo a passo ... altrimenti resta solo una storia vecchia.

Nel frattempo la quantità di semi disponibile nel sito è aumentata ed io son rimasto da solo a gestire tutto il lavoro. Ho potuto trovare nuovi fornitori ed espandero in futuro la sezione dedicata alle mangrovie e ne aprirò una per ai semi raccolti dai nativi del costa rica.

Ho realizzato vari reportage e migliorato e modernizzato l'e-commerce , rendendo tutto piu moderno e meglio gestibile.  La grafica è rimasta la stessa ma probabilmente fra non molto le pagine saranno piu grandi e con molto piu spazio per i contenuti.

Ho parto la sezione dedicata all'artigianato del costa rica inserendo l'artigianato di BriBri totalmente fatto con semi nativi e gli Acchiappa sogni di Pablo . Prossimamente valuterò la possibilità di aggiungere una parte dedicata ai prodotti del costa rica: caffe e cioccolato per iniziare

In due anni moltissime cose son cambiate in bene e in male sia nella mia vita che nel mio progetto, alcuni sono andati altri son rimasti, ed il progetto Kimera dura inperterrito  e cresce ogni anno di più. A partire dal 2011 inizieremo la tappa piu impegnativa di Kimera, anche grazie alla creazione della Kimera Corporation s.a. , l'esportazione di piante e talee.


Tra i progetti in cantiere ci sono i GreenWall per il mercato del Costa Rica, piccoli quadri con piante e licheni epifiti, i giardini acquatici , l'importazione e vendita di ninfee tropicali e fior di loto.

 

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io2011

 

Nuovo aggiornameno giugno 2011

…son già passati parecchi mesi dall’ultimo aggiornamento sull’andamento di Kimera e benché non abbia avuto molto tempo da dedicare ad inserire nuovi prodotti al sito ho potuto fare passi da gigante e finalmente avrò una sede e una terra per iniziare la creazione del mio vivaio personale e di un piccolo orto botanico dedicato a rampicanti e piante rare del Costa Rica. Infatti per la raccolta di semi e produzione di piante mi appoggiavo al mio amico botanico tassonomista Gerardo Rivera, che ringrazio sempre infinitamente per il suo aiuto e che in futuro mi seguirà nella realizzazione dell’orto botanico.

Purtroppo, nonostante il trascorrere del tempo, non sono ancora riuscito a trovare qualcuno disposto a spalleggiarmi nell’evoluzione del progetto Kimera. A volte mi sento come Bert nel film Mary Poppins quando, per racimolare due spiccioli, suona mille strumenti allo stesso tempo, “One Man Band”. Infatti la Kimera corporation non si occupa solo di semi e piante: la mia passione è la natura, ma io son un grafico, un web designer specializzato in immagine corporativa e supporti multimediali per le aziende… cioè tutto quello che va dal cartaceo al web, al cd multimediale o al video. Questa è ed è stata in questi tre anni la fonte di AUTOFINANZIAMENTO per creare un orto botanico e per la conservazione e la produzione di piante native del Costa Rica e di tutto il mondo, usando sistemi a basso impatto ambientale. Io raccolgo la gran parte dei semi o vado a cercarli direttamente in foresta (girando con la mia moto), solo o con amici. Dopo di che i semi devono essere seccati, suddivisi, puliti, fotografati e classificati, inseriti nell’archivio e inseriti nel sito. Mi occupo della realizzazione del sito, della gestione e della preparazione degli ordini. Mi occupo della pubblicità on line o sul campo distribuendo volantini e parlando con i diretti interessati. Progetto, organizzo, vendo ed installo i green wall per tutto il Costa Rica, anche se ora questo progetto non sta andando a gonfie vele… nessuno ancora mi conosce, mi manca un po’ di pubblicità nel settore!
Quindi, giusto per farvi capire, le pagine web o Kimera Multimedia hanno finanziato la creazione di Kimera Tropical , la quale a sua volta finanzia Kimera Green Wall e Kimera BioProject, e così via.

In questo momento sto raggiungendo una delle tappe più importanti di questo progetto, ed anche della mia vita. La ricerca di una terra per stabilire la sede e la produzione di tutte le piante trattate nel sito (e non). Resta il fatto che ora la spesa della terra risulta essere talmente elevata “per le mie finanze” (per alcuni magari questi soldi son solo spiccioli) che ora resto senza molte risorse per realizzare i primi lavori di assestamento della terra e iniziare ad essere operativo.

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io2012

nuovo aggiornamento marzo 2012

…ed ecco che con il grido di Tarzan dalla giungla vi aggiorno un po’ sulle sorti e le nuove evoluzioni del mio progetto.

Come sempre la voglia di fare e l’entusiasmo non mi mancano, quel che invece manca son sempre gli aiutanti e come è facile pensare… Kimera rimane sempre un ONE MAN SHOW! heheh! Tutto gestito da un’unica persona… io raccolgo i semi, catalogo, mi occupo di tutto oltre a proseguire con il mio lavoro da web designer e grafico.

Finalmente, dopo anni di sogni e speranze, Kimera ha una sede ed una terra su cui sviluppare e coltivare tutte le piante ed i progetti che sempre mi hanno entusiasmato... Infatti non avrei potuto trovare un posto migliore che rispecchiasse quasi al 100% le mie esigenze e aspettative.
Immaginatevi una terra in mezzo ad una vallata ricoperta ad ogni lato da una lussureggiante foresta tropicale. Le scimmie urlatrici saltellano tra gli alberi, uccelli e pappagalli di ogni genere, una piccola casa di legno molto confortevole e molto, molto spazio nel quale sbizzarrirsi. Il terreno ospita frutta di ogni genere: limoni, lime, arance, sapote, mangosten, rambutan, pejibaye, cas, guanabana, biriba, carambola, guavas, ananas, manzana de agua, banani, platani ed altro ancora. Due fossati di scolo corrono lungo tutto il terreno, in futuro verranno trasformati in lagune per le piante acquatiche e per i pesci. Il terreno, lievemente in pendenza, degrada fino ad arrivare al fiume Hone Creeck… con piscine e pozze naturali in cui si può fare il bagno, lanciarsi dai costoni naturali di argilla, o giocare dando da mangiare ai pesci… molto abbondanti in quel punto... e non dimentichiamo la spiaggia, con sabbia, conchiglie e carbone fossili...!

Non potrei chiedere di più! La zona è molto tranquilla e poco popolata, quindi la pace e la tranquillità regnano sovrane…

Poco a poco sto ripiantando le piante della mia collezione e poco a poco seminando le varie specie di semi raccolte da me e da Gerardo in tutto questo tempo per il Costa Rica. Si aggiungono sempre nuove specie alla lista, e poco a poco lo stesso terreno produrrà da solo tutte le varietà trattate nel sito… anche se non mancheranno mai new entries ritrovate nelle foreste sperdute di questo paese.

Ammetto che seguir tutto non è semplice ed il lavoro è triplicato.. passo dal computer alla pala, dalla zappa alla programmazione, dal disegno al reinvaso, dalla raccolta di frutta alla ristrutturazione della casa, dalla talea al server linux! Per questo mi dovrete scusare, a volte necessito di un po’ di tempo prima di spedire un ordine!

Gli sforzi per iniziare le esportazioni di piante purtroppo son rimaste in alto mare soppiantate dall’estrema mole di lavoro e di tempo richiesto dalla ricerca e gestione del terreno. Però ora, come sempre, le cose andranno in salita e pian piano tutto si potrà materializzare in un progetto sempre più coinvolgente e concreto! Speriamo bene!

Nel frattempo ho potuto realizzare dei green wall e dei progetti cartacei per il Costa Rica, con ottimi risultati, e ho testato vari tipi di piante disponibili ed utilizzabili per le pareti verdi. Non smetto mai di sperimentare nuove specie e nuove varietà che meglio o peggio si adattano alla vita in “pareti verdi” evitandomi così errori di valutazione.

Ho avuto la possibilità di visitare nuovi luoghi e foreste, purtroppo il tempo è sempre stato troppo scarso per permettermi di scrivere un Reportage e pubblicarlo… ma spero di riuscire un poco alla volta ad inserire tutto, o per lo meno le foto.

Spero anche in futuro di poter organizzare il mio terreno per accogliere turisti “nerds” di piante, anfibi, rettili, pesci, insetti ecc. e di poter iniziare ad accompagnare la gente in tour “non organizzati” (quelli organizzati li lascio ai turisti normali!) in mezzo alle foreste, ai parchi, ai fiumi, od ovunque sia possibile vedere la vera natura selvaggia.
Si astengano perditempo, persone troppo raffinate e senza spirito di adattamento… ognuno carica il suo zaino… nessun portaborse! ci si bagna, ci si sporca, si può cadere o colpirsi con sassi, tronchi, animali o piante! =) L’esperienza resta però sempre entusiasmante!